La città di Napoli possiede ben 4 castelli, siti in zone distinte della città, e con storie e origini diverse.

Il più noto e caratteristico è sicuramente il Castel dell’Ovo, la cui sagoma è una prerogativa inconfondibile della città e del suo lungomare. Sorge sull’isolotto di Megaride (popolato sin dalla nascita di Napoli), circondato dal Borgo Marinari, e la sua origine è fissata intorno al dodicesimo secolo, con la edificazione di una rocca poi ampliata dai Normanni e dagli Angioini.

La mole imponente del Maschio Angioino, o Castel Nuovo, sovrasta invece la vasta Piazza Municipio, varco di accesso al porto, ed è il primo monumento in cui ci si imbatte arrivando a Napoli dal mare. Costruito nel tredicesimo secolo dagli angioini, fu poi rinnovato dagli aragonesi nei secoli successivi.

Il Castel Sant’Elmo invece domina la città dall’alto, sorgendo sulla sommità della collina del Vomero. Costruito in tufo e nel tufo, ha pianta a stella e permette di vedere dai possenti bastioni i vari angoli della città. Fu fatto costruire nel quattordicesimo secolo per volontà di Roberto d’Angiò.

Il Castel Capuano, nella zona orientale della città, infine, è il meno noto dei quattro. Fondato nel dodicesimo secolo da Guglielmo I , ampliato da Federico II e restaurato da Carlo d’Angiò, prende il nome dalla vicina Porta Capuana, uno degli antichi accessi alla città. Da secoli è sede dei Tribunali.